lunedì 25 luglio 2011

ASM: COME GLI STRUZZI

 ASM: ormai da qualche mese si deve registrare una faziosa presa di posizione da parte dei due corrispondenti da Taormina che scrivono su "La Sicilia" e "Gazzetta del Sud".
Le notizie riportate dai due quotidiani, vorrebbero far trasparire che uno sparuto manipolo di "pazzi", stanno cercando di distruggere una florida azienda che risponde al nome di ASM.
Non sappiamo i motivi per cui i due corrispondenti abbiano abdicato alla notoria regola dell'imparzialità del giornalista, ma una cosa è certa le cose stanno esattamente al contrario di come vengono raccontate e proprio sul tema ASM, si registra un'ulteriore, coerente, presa di posizione dell'assessore Nunzio Corvaja.“Si tratta semplicemente di una strumentalizzazione politica messa in atto dal Pd – afferma l’assessore al commercio – in quanto la mia ferma volontà è quella di operare per un rilancio di un’azienda che, negli ultimi anni, ha denotato la mancanza di un qualsiasi progetto orientato alla crescita. Il fatto è che il Pd, temendo di perdere potere politico con un’eventuale liquidazione, ha pensato di seminare il panico tra i lavoratori quando in realtà non vi è alcun motivo di preoccuparsi. Infatti – prosegue Corvaia – l’avvento di un liquidatore permetterebbe al Consiglio comunale di esaminare trimestralmente i bilanci aziendali in maniera trasparente, non costringendo più le già esangui casse comunali a dover intervenire per ripianare i debiti accumulati dall’Asm. Non dimentichiamoci, inoltre, che in base alla recente manovra finanziaria, le aziende municipalizzate che presentano un bilancio in perdita negli ultimi tre anni devono necessariamente essere liquidate”. Ma il rapporto con Passalacqua si è davvero incrinato oppure la frattura è destinata a ricomporsi? “Mi rendo conto di come il sindaco stia subendo pressioni non indifferenti – sottolinea Corvaia – ma credo che non ci saranno problemi e che tutto verrà chiarito. La mia intenzione è quella di portare a termine il mio mandato nei prossimi due anni fornendo risposte chiare ai cittadini”. 
La parola, adesso, passa al Prefetto, anche se noi riteniamo che il Prefetto, a cui riconosciamo l'autorità di governo ed un indubbia autorevolezza, non può avere il ruolo di "supervisore" dei conti di ASM, sarebbe una forzature rispetto a quelle che sono le funzioni e le prerogative prefettizie.
Ci sembra in fine che, un non auspicato intervento del Prefetto in tal senso, equivarrebbe a dichiarare il fallimento della politica locale che, in tal modo, delega per non assumersi le proprie responsabilità, una politica incapace di effettuare scelte per il bene della città e che, come gli struzzi, mette la testa sotto la sabbia.

mercoledì 13 luglio 2011

L'assessore al Commercio ribadisce che la liquidazione della Municipalizzata è necessaria

«Siamo pronti a dimostrare, con i numeri alla mano, le sofferenze economiche dell'Asm». Lo sostiene l'assessore al Commercio, Nunzio Corvaia, dopo la richiesta di azzeramento della Giunta - da parte del Pd - a seguito di quanto avvenuto in Consiglio comunale sulla liquidazione della Municipalizzata. «Non capisco questo scandalo politico - ha spiegato Corvaia - la modifica dell'art. 64 dello statuto, che prevedeva in precedenza un referendum popolare per la liquidazione, è solo un adeguamento alle normative vigenti. Per quanto riguarda la liquidazione in se stessa, questa è un passaggio importante che serve a evitare continue difficoltà. A giugno l'Asm aveva problemi a pagare gli stipendi. Nel caso in cui venga perfezionato il passaggio di cui si parla, saranno mantenuti gli attuali standard occupazionali. Sono, poi, fortemente critico sull'attuale gestione per quanto riguarda l'assunzione dei lavoratori a tempo determinato».
Insomma, mentre la seduta del Consiglio comunale, che avrebbe dovuto affrontare la messa in liquidazione vera e propria della più importante azienda cittadina è stata rinviata a data da destinarsi, l'obiettivo finale potrebbe non essere stato annullato. Lo stesso Corvaia ha affermato che il termine indicato, dalla proposta di rinvio del sindaco Mauro Passalacqua, quello che prevede un approfondimento della materia entro il 1° ottobre, può essere rispettato. Corvaia ha, però, chiesto, espressamente, la revoca dell'incarico del presidente dell'Asm, Emilio Fragale e del direttore facente funzione, Tanino Longo. Insomma, la bagarre sull'argomento sembra non essere per nulla conclusa, anzi. Nel frattempo si fa luce una proposta che arriva da Castelmola. «Visto quanto sta accadendo nella Perla - ha affermato il consigliere comunale molese, Giorgio Russo - mi farò promotore di avviare una discussione affinché i servizi siano gestiti in maniera comprensoriale. Sarebbe opportuno che attività, come la raccolta dell'immondizia e il servizio di trasporto, siano affidate a un unico organo. Numerose sono le difficoltà in questi settori che avvertono, in questi giorni, i turisti del mio paese. Si deve pensare al futuro, su questioni che riguardano paesi turistici».
L'argomento Asm è destinato a sbarcare anche nell'ambito del Consiglio comunale di Castelmola, ma potrebbe coinvolgere anche Giardini Naxos.

martedì 5 luglio 2011

Asm, nota Filt-Cgil

“Dopo anni di imbarazzante silenzio sull’Asm – scrive il segretario provinciale Pino Foti - adesso questo improvviso interessamento sul futuro della partecipata, da parte del sindaco e del consiglio comunale di Taormina, appare strano e soprattutto sospetto.
Anni di inviti, di denunce, di incontri in sede prefettizia, e di richieste di chiarimento su cosa si volesse fare di quell’azienda sono cadute inesorabilmente nel vuoto, ed adesso con una impressionante accelerazione si punta addirittura alla liquidazione, come se questa alla fine bastasse da sola a sollevare tutti dalle oggettive responsabilità, e a risolvere in un colpo solo il problema di utenti e lavoratori.
Che l’Asm sia sempre stata oggetto di scontro politico, e che si sia retta solo grazie all’impegno dei lavoratori, non è una novità. Così come non lo è il fatto che la direzione di quell’azienda abbia sempre operato con eccessiva discrezione, vanificando spesso gli sforzi del consiglio di amministrazione, a cui è invece sottoposta statutariamente per indirizzo e controllo, e dunque sabotando di fatto il raggiungimento di intese. La dissonanza tra ciò che il C.d.A. ha proposto  e quanto invece nei fatti la direzione ha disposto è stata sempre molto plateale e, nonostante sia stata per tempo puntualmente segnalata, non ha mai suscitato alcuna preoccupazione negli organi del Comune di Taormina, che in merito hanno preferito fare spallucce.
Nemmeno la minaccia della soppressione, dettata dalla legge per le aziende pubbliche dei comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti, ha mai preoccupato più di tanto il palazzo comunale, così come il paventato blocco dei trasferimenti regionali a causa del permanere dell’illegittima veste giuridica di azienda speciale.
Su questi presupposti e dopo che il referendum ha fortunatamente cassato l’obbligo della partecipazione dei privati e l’espletamento delle gare, appare artificioso, e soprattutto illogico, avviare la liquidazione dell’ente strumentale senza ben prima conoscere come il legislatore regolerà la materia.
Se l’impellente necessità di disporre la liquidazione è dettata, per il consiglio comunale, dal deficit del bilancio aziendale che l’ente locale ha comunque l’obbligo di onorare per le  aziende speciali, questa soluzione è inadeguata. Intanto perché tutti i debiti, maggiorati anche da quelli derivanti dalla chiusura attività, cadranno inesorabilmente sulle spalle dei cittadini di Taormina, e poi perché senza una azienda pubblica il Comune si ritroverà a dover pagare altri soggetti per espletare quei servizi. A meno che non si pensi di pareggiare almeno per il momento i conti svendendo ai privati attività remunerative e sinora ancora fortunatamente pubbliche.
Se invece il problema è la gestione dell’azienda, come dimostra il fatto che il nuovo presidente Fragale, nonostante le buone intenzioni e le capacità, non sia stato messo in grado di operare quelle indispensabili scelte per il rilancio che pure avevano trovato d’accordo il sindacato ed i lavoratori, allora la soluzione della liquidazione è sproporzionata e basterebbe che il sindaco, con gli strumenti di cui dispone, rimuovesse immediatamente l’ostacolo esistente.
Oltretutto, prima di decidere se liquidare l’Asm, sarebbe opportuno indicare cosa viene dopo, in quale azienda transiteranno i lavoratori, dato il blocco delle assunzioni al comune, o quale altro escamotage si intende praticare per tutelare alla fine occupati e servizi.
Riteniamo comunque inaccettabile il tentativo di dividere e di spartirsi i lavoratori in questo scontro, di giocare sul dramma della paventata perdita del posto di lavoro che per quanto ci riguarda  non può, e non deve, essere messo in discussione anche perché , come tutti sanno, è legato, all’effettuazione dei servizi che sono ancora in capo al Comune di Taormina.
Non parteggiamo negli scontri politici e tantomeno condividiamo la caccia alle streghe aperta da tempo contro qualche lavoratore, ma la scelta non può essere tra la liquidazione dell’azienda oppure l’assunzione che in Asm tutto vada bene così. La soluzione per quanto ci riguarda sta invece in una azienda pubblica risanata e rilanciata, che sia concretamente ente strumentale del comune, che attraverso i propri organi ne fissi gli obiettivi ed attui il controllo sulla direzione e sulla gestione delle attività, sempre più rispondenti alle esigenze dell’utenza, e finalmente rispettosa dei diritti dei lavoratori”.

lunedì 4 luglio 2011

“nessuna imboscata, operiamo nell’interesse di Asm, dei lavoratori e della città”

Premesse,
Non le sfuggirà che ciascun consigliere comunale rappresenta l’intero comune, senza vincolo di mandato, con piena libertà di opinione, di iniziativa e di voto e con diritto di iniziativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio,
Tra i poteri del presidente del Consiglio comunale vi è quello di rappresentanza del Consiglio e non compete allo stesso alcuna discrezionalità, i suoi provvedimenti debbono essere motivati sulla base dello Statuto e del Regolamento del Consiglio.
Ben altra cosa è quando il presidente del consiglio comunale parla da consigliere o in veste politica.
Come scriveva ieri sul CorSera F. Verderami “in politica un conto è l’autorità altra cosa l’autorevolezza”, un conto cioè è la carica che si ricopre, altra cosa è la capacità di ricoprirla.
Quanto sopra non per chiudere le premesse ma la polemica per cui in futuro quando ritiene di conoscere il mio pensiero, per quello che può contare, lo faccia in modo diretto come in passato.
La questione Asm, si pone a seguito di un ordine del giorno urgente presentato in corso di seduta consiliare da tre consiglieri comunali di maggioranza che viene approvato con una maggioranza trasversale (questioni che dal Parlamento italiano all’ultimo comune della Papuasia non creano alcuno scandalo).
Cosa prevede questo O.d.G. urgente?
“modifica dell’art. 64 dello statuto dell’Azienda Servizi Municipalizzata di Taormina (A.S.M.)”,
che nella formulazione escluda il ricorso al referendum popolare e riconsideri pure nella stesura l’evoluzione della normativa sulla procedura riguardante la:
“liquidazione dell’Azienda Servizi Municipalizzata di Taormina (A.S.M.)”.
Le proposte di cui sopra oltre che tenere conto degli indirizzi del Consiglio comunale dovranno garantire:
-     il reimpiego delle risorse, con il personale di ruolo dell’ASM, nel rispetto delle norme di legge vigenti, attraverso un modello riorganizzativo mirato verso una gestione efficace, efficiente e che contenga gli sprechi senza limitare o danneggiare i servizi offerti alla collettività e ai turisti;
-     la conseguente redditività nell’ambito delle prestazioni effettuate con riguardo alla qualità dei Servizi offerti;
-     L’ economicità per l’Ente Comunale.
Perché?
-     il Bilancio Consuntivo 2009, chiude con una rilevante perdita di esercizio di €. 3.460.794,25 che ricomprende la perdita degli anni precedenti e cioè: €. 547.460,00 per l’anno 2008 ed €. 524.617,00 per l’anno 2007;
-     con Deliberazione di Giunta Municipale n° 92 del 17/06/2010 è stato approvato uno schema di accordo e disciplina dei rapporti tra il Comune ed ASM (transazione), sottoposto all’approvazione del Consiglio Comunale con delibera n.74 del 24/09/2010 a cui si rimanda, soprattutto nella parte del punto n. 14 che regolamenta i patti e le condizioni, in cui è stata quantificata una spesa di €. 400.000,00 in conto “costi sociali” per il triennio 2010-2012 per complessivi €. 1.200.000,00 a carico del Comune, oltre ad una serie di compensazioni, nonché, attraverso una perizia di stima asseverata, riferita ad alcuni immobili di proprietà di ASM, con  la quale si è costituito un fondo di rivalutazione per un importo di €. 8.921.880,00, al lordo delle imposte, in parte utilizzato dall’Azienda ASM per ripianare le perdite di  €. 3.460.794,25;
-  l’intendimento di coloro che hanno approvato favorevolmente la transazione, con le rivalutazioni patrimoniali per come prospettate da ASM, era quello di far conseguire all’Azienda delle condizioni di “ favor ottimali “ tali da far conseguire un auspicato rilancio soprattutto nella azione gestionale, attraverso la redazione di un Piano industriale convincente;
-  il Consiglio Comunale, quindi, alla luce delle perdite di esercizio riportate nel bilancio consuntivo 2009 che ricomprende quelle degli anni precedenti, nel superiore interesse generale dell’Ente è necessario che formuli, per i considerata di cui sopra, precisi indirizzi strategici con riguardo anche alla proposta di scioglimento e messa in liquidazione dell’Azienda così per come previsto dall’art. 64 dello Statuto aziendale.
Questa in sintesi “l’imboscata”, così definita dalla massima carica della città.
Lei ed altri tacciono invece sulla nota di quattro pagine del 26.06.2011, prot. n. 783 a firma del presidente di Asm e del direttore generale f.f., pubblicata in violazione di legge, in home page sul sito istituzionale di Asm di Taormina, lesiva della dignità e ruolo del Consiglio Comunale di Taormina.
I termini: “saccheggiata, confinata, supponenza, rapacità, porcilaio, perversi, inconsulti, esasperati, escano allo scoperto, per dolosa o colposa distrazione, all’insegna della politica (con la p minuscola) adusa alle imboscate (come connotate dal Sindaco) intravediamo la magistratura”, non hanno suscitato nessun orgoglio taorminese, non meritano alcuna notazione, i cittadini taorminesi non devono sapere niente?
Io, nella qualità, li respingo ai firmatari.
Voglio ricordarLe inoltre che da semplice consigliere comunale ho intrapreso la battaglia Impregilo, coinvolgendo maggioranza e minoranza, la vicenda A.S.M.  di Taormina le posso assicurare è speculare.
Gli indici ROI, ROE e ROS nonché quello di efficiente produzione elaborati sui bilanci 2007, 2008 e 2009 ed allegati alle proposte di delibera possono essere letti e compresi da studenti di terza media e senza dover essere statisti.
Questi sono i fatti incontestabili che riguardano la città ed i lavoratori di A.S.M. di Taormina.
I lavoratori di A.S.M. devono sapere che liquidazione e scioglimento non vuol dire soppressione, non è il primo caso in Italia e in Sicilia.
La risposta, responsabile che salvaguardi interesse generale e lavoratori, invero, si concreta nel fatto che, in tutti questi anni, l’organo politico ed amministrativo di A.S.M. è andato sempre ben al di là del proprio ambito di competenza, tanto da annullare completamente ogni profilo gestionale dell’Azienda, non limitandosi a suggerire gli indirizzi ma imponendo il proprio ruolo senza mai permettere un’effettiva attività di programmazione.
Comunque sia, oggi, si è chiamati a compiere una scelta: la messa in liquidazione di A.S.M. di Taormina con il rilancio dell’ “Idea” Multiservices sotto altre forme.
Mi rendo e ci rendiamo conto che una liquidazione sic et simpliciter dell’Azienda Speciale potrebbe non riuscire a produrre un significativo vantaggio per l’Amministrazione Comunale ma, addirittura, rappresentare un ulteriore aggravio dei costi quanto un peggioramento della qualità del servizio ed un rischio non ponderabile occupazionale.
La scelta deve, invece, essere accompagnata da un piano industriale credibile, severo e senza ammiccamenti a favoritismi o clientelismi, da un liquidatore in grado di assumere decisioni   autonome, quantunque concertate e, soprattutto, da un serio piano di tutela dell’attuale forza lavorativa in quanto il primo dovere è quello di rifiutare qualsiasi soluzione che non tenga conto dei lavoratori che, fatto non secondario, svolgono un servizio di elevata qualità e rappresentano, quindi, una importante risorsa, umana e produttiva.
L’obiettivo di alcuni politici di Taormina, con la P maiuscola, è quello per i servizi pubblici locali, nel rispetto delle nuove norme intervenute in materia (rispetto del patto di stabilità, impossibilità per limiti di popolazione di trasformazione in S.p.A., ecc.), operare in maniera tale da consentire anche una effettiva autonomia gestionale dell’affidataria individuando figure idonee (e non semplici alter ego) in grado di creare una realtà capace di stare sul mercato e competere con quelle che già operano sul territorio, garantendo, nel contempo, obiettivi economicamente ottimali per l’Ente rappresentato e servizi adeguati alle esigenze della comunità taorminese e dei suoi ospiti.
La compagine, cui è stato affidato dai cittadini il compito di governare Taormina, è chiamata a dare contestualmente dimostrazione della capacità di assumersi le responsabilità del caso e di risolvere adeguatamente il problema, avendo presente che un confronto costruttivo, con i lavoratori di A.S.M. ed i loro rappresentanti sindacali, dopo aver  preso le distanze dal documento 26.06.2011, prot. n. 783 a firma del presidente di A.S.M. e del direttore generale f.f.,, lesivo del ruolo del Consiglio Comunale di Taormina non può fare altro che contribuire al raggiungimento di una soluzione il più possibile idonea per la tutela di tutti gli interessi in campo.
…Fere lo sol lo fango tutto ‘l giorno:
vile reman, né ‘l sol perde calore;
dis’omo alter: « Gentil per sclatta torno »;
lui semblo al fango, al sol gentil valore: …
traduzione:
Colpisce il sole il fango tutto il giorno:
vile rimane, né il sole perde calore;
dice uomo altero: « Gentile per schiatta torno »;
lui assimilo al fango, al sole gentile valore: …
e se non bastasse a quanti continuano a giocare con il pane dei lavoratori,
Qui ad Atene noi facciamo così: Un uomo che non  si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.” (La guerra del Peloponneso – Discorso di Pericle agli Ateniesi).
Con questi due stralci letterari affidati all’ immaginario del web, direttore, La saluto cordialmente.
Eugenio Raneri
(presidente del Consiglio Comunale)

venerdì 24 giugno 2011

ASM : la matematica non è un opinione

Da qualche giorno assistiamo all'ennesimo tentativo, da parte di qualcuno, di creare fibrillazioni in seno alla maggioranza che ha portato Mauro Passalaqua a governare questa città.
L'amministrazione Passalacqua, sin dal suo insediamento, si è posta come obbiettivo il risanamento delle casse comunali e, viene riconosciuto anche dall’opposizione, si sono affrontate numerose questioni spinose relative al contenzioso ed ai debiti fuori bilancio. A tal proposito, si ricorda che da quasi un decennio, non si affrontava in consiglio comunale il tema dei debiti fuori bilancio, seppur negli anni di debiti ve ne fossero numerosi.
Con il plauso di tutta la giunta e di gran parte del consiglio comunale, Mauro sta dunque tentando di imprimere una svolta virtuosa alla gestione dei soldi pubblici.
Se tutto questo, che tra le altre cose era oggetto del programma elettorale condiviso da tutta la maggioranza, ha un nobile scopo, non riusciamo a capire il perché, quando si affronta il problema di ASM, qualsiasi punto di vista diventa oggetto di uno scontro politico.
Ma è importante, per spiegare la nostra posizione, dare alcuni “numeri” che possono essere indicativi della scelta proposta.
Abbiamo preso in esame gli ultimi bilanci di ASM presentati al Comune e, per non andare troppo lontano, i bilanci degli anni 2007, 2008 e 2009. Questi bilanci portano rispettivamente le seguenti perdite: 2007 perdita di €.524.617, 2008 perdita di €.547.460, 2009 perdita di €.3.460.794.
Basterebbe soltanto dire che nei tre anni si è perso €.4.532.871 per affermare che ASM non è certo una azienda produttiva; basterebbe chiedere, non a Montezemolo, ma ad un qualsiasi piccolo imprenditore, cosa farebbe se fosse proprietario di una azienda che perde oltre un milione e mezzo l’anno …. La risposta sarebbe tanto ovvia quanto scontata.
Noi non siamo dei giustizialisti e non vogliamo in questa sede andare a ricercare colpe, responsabilità, omissioni ed interessi più o meno legittimi, ma sicuramente, perché crediamo essere il bene del nostro paese, riteniamo che 1,5milioni di euro l’anno, possono sicuramente essere meglio spesi in tante altre necessità.
La nostra, come abbiamo già detto, è unicamente una “posizione tecnica” e non politica, la stessa che avrebbe il piccolo imprenditore di cui sopra o il semplice cittadino.
Crediamo fermamente nella democrazia, nel senso che crediamo che soltanto la maggioranza delle volontà, in democrazia, possa essere la volontà determinante e non già la volontà di qualcuno che magari ha interesse a mantenere delle “posizioni” a discapito del bene collettivo e della condivisa strada del risanamento intrapresa dal Sindaco Passalacqua.
E allora non capiamo come mai il nostro amico Ambrogetti, vicesindaco per molti anni, anni in cui non si parlava un gran che di risanamento, tuoni con frasi minacciose, invitando il Sindaco a non meglio precisate azioni contro noi rivoltosi: caro Claudio vogliamo dirti che il risanamento –anche di ASM- era ed è nel programma elettorale e che su 12 consiglieri di minoranza, soltanto due (Cavallaro e Benigni) ci risulta si siano espressi contro la liquidazione di ASM; quale è la maggioranza? Vogliamo applicare metodi democratici (Sei leader locale di un partito che si chiama partito DEMOCRATICO) o metodi …. Non democratici? Perchè non accetti il confronto e ti rimetti alla volontà della maggioranza?
Non capiamo Valentino che sino a qualche mese fa, messosi fuori dalla maggioranza con i noti comizi, tuonava a gran voce contro ASM e contro Fragale, e tutto ad un tratto, divenuto assessore, cambia diametralmente il modo di vedere e dichiara Asm un’azienda sanissima in aperto dissenso con chi lo rappresenta in consiglio comunale (Sferra)!!!
Non capiamo di quale maggioranza si stia parlando e soprattutto non capiamo perché si stia facendo di tutto per mettere a rischio una maggioranza e in difficoltà il nostro sindaco che, in più di una occasione, si era mostrato favorevole alla liquidazione di ASM; noi non abbiamo teso alcuna imboscata, tantomeno al nostro sindaco che sosteniamo e continueremo a sostenere per realizzare il programma elettorale e dunque il risanamento.
Una cosa però la capiamo, e ci rivolgiamo soprattutto a te Mauro, qualcuno, facendo leva su sentimenti di amicizia e di “appartenenza”, stà tentando di mistificare dei dati tecnici con fatti politici che sono INESISTENTI; non ci sono fatti personali, non ci sono trappole, c’è un solo fatto, dobbiamo spiegare ai cittadini di Taormina perché dobbiamo ancora mantenere un’azienda che costa oltre 1,5milioni di euro, dobbiamo spiegare ai dipendenti di ASM perché questo mese non stanno prendendo lo stipendio, dobbiamo spiegare perché ASM ha oltre 7.200.000,00 euro di debiti, tutto il resto, caro Mauro, è politichese, è tirare per la giacchetta e camuffare con la politica una realtà che è chiara anche ai sindacati che si sono dichiarati favorevoli alla liquidazione (incredibile ma vero) … questa è la realtà caro Mauro, ma di una cosa devi essere certo, noi non ti chiederemo mai di buttare fuori da questa maggioranza nessuno per il semplice fatto di pensarla in modo diverso dal nostro.

martedì 7 giugno 2011

Ipse Dixit: avv.pres.Emilio Fragale

Non vorremmo sembrarvi spietati, ma, per far ben comprendere la necessità di una scelta tecnica su ASM, riteniamo utile riportarvi alcuni passi di un'intervista rilasciata l'11 giugno 2010, dal presidente Fragale e che potete leggere integralmente all'indirizzo: http://www.youtaormina.com/?p=77 .
Prima però vorremmo riportare un passaggio dell'allora consigliere comunale (oggi assessore) Valentino, il quale nella seduta consiliare dell'11 maggio 2010 (poco più di una settimana dopo la nomina del nuovo cda presieduto da Fragale), tuonava:"ribadisco ancora una volta che questo nuovo Cda dell’Asm è pessimo, perchè è nato in malo modo, così come sono stati pessimi gli ultimi due Cda della Municipalizzata"; chissa cosa sarà successo poi, ancora Valentino non lo ha detto.
Ma torniamo all'intervista dove Fragale afferma:
"Entro il prossimo 31 dicembre, l’Azienda sarà finalmente trasformata in società per azioni”.
“Esistono alcune tappe obbligatorie. In primo luogo, ci stiamo adoperando per sciogliere l’annoso contenzioso con il Comune: stiamo perfezionando un’intesa negoziale nell’ottica di giungere ad un chiarimento dei rapporti capace di garantire la futura programmazione. Come secondo passo – prosegue Fragale – occorrerà passare all’approvazione dei bilanci dal 2005 al 2009, quest’ultimo ancora da redigere. Solo a quel punto si potrà passare ad esaminare il previsionale per l’anno in corso, il quale si rivelerà un atto fondamentale per capire le potenzialità di un’azienda strutturata come società per azioni”.
“occorre lavorare ad una riforma del progetto basandosi su tre pilastri. Il primo, che abbiamo già avviato, è quello di instaurare un sereno dialogo con le componenti sindacali, in quanto è proprio dalla valorizzazione delle risorse interne che può partire la spinta verso il cambiamento. Il secondo pilastro consiste nell’incremento del fatturato: un obiettivo raggiungibile solo tramite una logistica aziendale più attrezzata unita ad una qualità del servizio più elevata. Infine – prosegue Fragale – occorre instaurare una filosofia in grado di accogliere e tramutare in realtà gli input provenienti dalla comunità: un esempio lampante è rappresentato dalla necessità di migliorare il collegamento tra il parcheggio Lumbi ed il centro storico” 

PRESIDENTE, non ce ne voglia, sappiamo che da navigato politico, lei è in grado di "incassare" anche qualche critica, ma vede, di tutto quello che ha detto esattamente un anno fa, non è stato fatto nulla. Ci dirà che non è colpa sua, e noi vorremmo crederle, ma abbiamo qualche difficoltà quando ci parla di piani industriali, di trasformazione in spa, di serenità all'interno dell'azienda, di collegamenti.
Ripetiamo (perchè lo crediamo) lei è persona inteligente, se vuole rendere un servizio alla collettività taorminese, provi a convincere i suoi amici prima e noi poi, che quanto sopra è stato fatto, diversamente, Presidente, prenda atto, come noi abbiamo fatto, che questa ASM così non può più andare avanti, prenda atto che tutto ciò è un fatto tecnico e non vorremmo che qualcuno "cavalcasse" un inesistente confronto politico.
Con immutata stima.

domenica 5 giugno 2011

RIFLESSIONI SU ASM

Dopo mesi di silenzio,il blog torna in attività per rendere nota la nostra posizione in merito ad ASM.
Iniziamo con il dire che ASM, per quanto ci riguarda, NON PUO CONSIDERARSI UN PROBLEMA POLITICO, MA UNA NECESSITA TECNICA e vi spieghiamo il perchè.
Come tutti ben sanno, l'amministrazione Passalacqua, si  è voluta contraddistinuere per una decisa azione di risanamento, e ciò è stato compiuto affrontando e pagando numerosissimi debiti fuori bilancio giacenti da decenni e che erodevano la stabilità del bilancio, con numerose transazioni che hanno avvantaggiato il comune e con una oculata gestione delle uscite.
Ma anche al miglior pasticciere, qualche ciambella può venire senza buco. In realtà, parlando di ASM, il buco c'è ed è bello grosso.
Chi ha seguito la recente politica, sà che ASM, per accordi interni alla maggioranza, è stata affidata alle "cure" di una componente della maggioranza, parte che si individua in consiglio comunale con  Cavallaro e con Benigni, mentre in Giunta è ben rappresentata da Mennella, Valentino e Muscolino.
Queste "cure", come prima abbiamo detto, hanno portato, in 3 anni, a ben 3 CdA e che ancora oggi non vedono la presenza di un direttore generale, ma soltanto di "facente funzione".
Accogliendo le richieste di quella componente della maggioranza, si è anche provveduto ad approvare una transazione che, sebbene onerosa per il Comune (1.200.000,00 di "costi sociali"), sarebbe dovuta servire a rilanciare l'attività di ASM ed il suo risanamento. Nella realtà questo risanamento non è stato posto in essere o  per lo meno non si è manifestato nella misura attesa: ASM continua a perdere circa mezzo milione l'anno, continua ad assumere lavoratori a tempo parziale con metodi "discutibili", continua a fornire servizi scadenti, continua ad essere gestita come una azienda di propietà di alcune persone che non hanno nè titolo nè competenza per farlo.
Non riteniamo utile, per motivi di brevità, entrare nei dettagli tecnici, ne su strafalcioni che ad esempio non vedono pubblicate le delibere e determine sul sito istituzionale di ASM, ma intendiamo denunciare il bieco tentativo di alcuni, di trascinare il discorso su temi politici.
Ci riferiamo a quanti, per motivi di scuderia, tuonano sulle pagine di giornale o nelle aule consiliari, ipotizzando improbabili sgambetti al Sindaco, a violazioni di patti di maggioranza, alla fine di questa coalizione.
Precisiamo subito che in Consiglio Comunale, a favore della discussa proposta, hanno votato 4 consiglieri di maggioranza ( Di Pietro, Messina, lo Monano e Pizzolo), mentre contrari sono stati solo due (Cavallaro e Benigni); volendo evitare stupide battute sul concetto di maggioranza per i due oppositori, crediamo che la maggioranza sia rappresentata dai 4 consiglieri e non dai due.
Il Sindaco, interpellato in precedenza, ha avallato l'iniziativa e, la riunione di maggioranza convocata per il giorno antecedente il Consiglio Comunale, è stata disertata proprio dalla parte politica che si "lamenta" della mancata discussione; per noi è la maggioranza che decide e non i "sentimenti" di gruppo.
Perchè, se la maggioranza della maggioranza (scusate il bisticcio) decide qualcosa tentando di discuterlo prima, questa scelta deve essere intesa come un golpe?
Perchè si vuole fare terrorismo politico ipotizzando licenziamenti (che non ci saranno) e disastri finanziari per il Comune di Taormina?
Noi lanciamo un invito al Sindaco affinchè, valutando con serenità la scelta tecnica proposta su ASM, non cada nella trappola "politica" in cui qualche suo cattivo consigliore vorrebbe farlo cadere.
Sindaco, noi ci sentiamo la tua maggioranza, abbiamo agito con lealtà e trasparenza, ma con fermezza, credendo di interpretare anche il tuo pensiero, siamo sicuri che Taormina non può permettersi di pagare mezzo milione l'anno per i capricci di qualcuno, per qualche amico dirigente o per un consiglio di amministrazione calato dall'alto e che continua a fare quello che altri nostrani consigli hanno fatto.
Noi non cogliamo la provocazione di quanti, non avendo motivazioni tecniche, in quanto "impossibili", stanno provando a fare di ASM un caso politico, noi siamo in questa maggioranza e supportiamo il Sindaco Passalacqua, se rottura ci sarà, questa non sarà da addebitare a questa parte ma a quanti voglio tutelare interessi e privilegi che pagano i nostri concittadini; se il Sindaco vorrà invece continuare a difendere solo una parte della minoranza, bhe allora si che si creerà il caso politico e sarà stato proprio lui a creare la rottura, ma siamo sicuri che il nostro Sindaco saprà distinguere tra fatti tecnici che interessano la sua città e gli affarucci di bottega che si voglio camuffare da fatti politici.