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| François-Marie Arouet, più noto come Voltaire |
Abbiamo riflettuto a lungo prima di commentare quanto postato da Emanuele Cammaroto qualche giorno fà su un blog cittadino, e ciò in quanto, lo premettiamo e lo terremo presente, non abbiamo alcuna intenzione di rinvigorire polemiche e/o risse (ve ne sono già tante a cui non vogliamo partecipare), né tanto meno abbiamo voglia ed intenzione di offendere nessuno, ma ci sembra doveroso esporre, senza pretese, il nostro punto di vista.
Il contendere nasce da un articolo apparso sulla Gazzetta del Sud di qualche giorno fa e della successiva nota a firma del Sindaco di Taormina dott. Mauro Passalacqua.
Lo scritto e la risposta, fecero nascere un putiferio che noi, francamente, non capiamo e che certamente non riteniamo strumentale ad una ipotesi di ulteriore destabilizzazione di un quadro politico già di per se instabile.
Non entriamo nel merito della forma con cui l'amico Emanuele risponde, non abbiamo alcun piglio giornalistico né pretendiamo di scrivere in impeccabile italiano, ma sicuramente vogliamo esprimere un giudizio su quanto affermato in alcuni punti.
In primis sembra si voglia fare passare il messaggio che il Sindaco di Taormina è una persona che non sa cosa firma o che comunque non abbia la capacità di comprendere .... il ch'è, secondo noi, non è vero e lo ripetiamo con forza: il Sindaco di Taormina è persona capace di intendere e di volere e riteniamo, per la stima che abbiamo, non sia oggetto di strumentalizzazione da parte di nessuno.
Di contro riteniamo giusto che Emanuele Cammaroto, qualora ritenga lesa la sua professionalità, si difenda, e lo faccia da solo con i mezzi che ha a sua disposizione, ma lo invitiamo, con il coraggio che lo contraddistingue, a individuare nel Sindaco il mittente della missiva; che poi la stesura di una bozza sia stata affidata a qualche persona vicina al Sindaco e che magari conosca meglio quali sono i limiti "legali", con cui esprimersi, questo è una prerogativa del Sindaco su cui, crediamo, non si possa discutere.
Se poi, fuori dalle polemiche, Emanuele lo accetta, vorremmo riportare due passaggi della sua lettera aperta al Sindaco:
Il primo recita "Sia perdonata la “presuntuosa” consapevolezza che in questo momento – pur sempre mantenendo la giusta correttezza e non speculando – nessuno a Taormina possa fare il bello e cattivo tempo come il sottoscritto.";
la seconda "Pertanto Mauro, ricordando a me stesso che nella vita, ed anche nella sfera personale e affettiva, ho sempre preso decisioni – anche dolorose ma chiare - sulle quali non sono mai tornato indietro, ritengo che la prosecuzione di ogni forma di cordiale e collaborativo rapporto tra noi, da questo momento non possa in alcun modo prescindere dalla tua decisione (con conseguenti atti formali) di allontanare immediatamente certi individui dal novero dei tuoi collaboratori."
Vedi Emanuele, noi crediamo che non vi siano oggi persone a Taormina che riescano a fare il bello ed il cattivo tempo e dunque neanche tu, crediamo invece che ognuno di noi debba abbandonare personalismi e manie di protagonismo verbale, per impegnare le proprie capacità nela crescita sociale, culturale ed economica di questo paese e ciò a prescindere dal fatto di essere "titolari" di centinaia di voti, oppure di nessuno; contano le capacità e non le quantità. L'unica volontà chiaramente espressa dai Taorminesi è quella che sia Mauro Passalacqua a governare questa città ed a lui e non ad altri, spetta la scelta dei suoi collaboratori, così come anche il Presidente Raneri ha sempre affermato.
La seconda tua citazione, se non ti conoscessimo, potrebbe sembrare una minaccia e diciamo "potrebbe sembrare" perché non lo crediamo e perchè siamo convinti che l'operato di un buon giornalista ,debba essere quello di fare cronaca in forma quanto più possibile asettica, senza alcuna diretta influenza sulle scelte di alcuno; noi riconosciamo in te uno sforzo in tal senso e, pertanto, ti invitiamo a chiarire meglio questo passaggio, non certo nel nostro interesse.
Sebbene il Blog nel quale tu scrivi, sia chiaramente vicino alle posizioni del Presidente del Consiglio (come del resto schierato è questo su cui noi scriviamo), crediamo fermamente che la tua professionalità non possa essere confusa con quelle che sono "politicamente" le tue legittime idee; noi, al tuo posto, avremmo scisso quando si scrive per lavoro, su un giornale, dagli interventi sul blog "non da giornalista"; per capirci: un po come fa il Presidente Raneri quando parla da "alzato" o da "seduto" in Consiglio comunale, e ciò andrebbe fatto al fine di evitare equivoci, in quanto il rispetto per la professione di CHIUNQUE non può essere disprezzata da nessuno; criticata si, mortificata mai.
Concludiamo riportando una celebre frase di Voltaire " Non condivido le tue idee, ma mi batterò fino alla morte affinché tu possa esprimerle"; per quanto ci riguarda, questa polemica è finita e, se non costretti, non torneremo sull'argomento, invitando nel contempo tutti ad occuparsi di Taormina e non delle beghe di condominio, noi lo faremo concretamente.
Cordialmente
LS