ASM: ormai da qualche mese si deve registrare una faziosa presa di posizione da parte dei due corrispondenti da Taormina che scrivono su "La Sicilia" e "Gazzetta del Sud".
Le notizie riportate dai due quotidiani, vorrebbero far trasparire che uno sparuto manipolo di "pazzi", stanno cercando di distruggere una florida azienda che risponde al nome di ASM.
Non sappiamo i motivi per cui i due corrispondenti abbiano abdicato alla notoria regola dell'imparzialità del giornalista, ma una cosa è certa le cose stanno esattamente al contrario di come vengono raccontate e proprio sul tema ASM, si registra un'ulteriore, coerente, presa di posizione dell'assessore Nunzio Corvaja.“Si tratta semplicemente di una strumentalizzazione politica messa in atto dal Pd – afferma l’assessore al commercio – in quanto la mia ferma volontà è quella di operare per un rilancio di un’azienda che, negli ultimi anni, ha denotato la mancanza di un qualsiasi progetto orientato alla crescita. Il fatto è che il Pd, temendo di perdere potere politico con un’eventuale liquidazione, ha pensato di seminare il panico tra i lavoratori quando in realtà non vi è alcun motivo di preoccuparsi. Infatti – prosegue Corvaia – l’avvento di un liquidatore permetterebbe al Consiglio comunale di esaminare trimestralmente i bilanci aziendali in maniera trasparente, non costringendo più le già esangui casse comunali a dover intervenire per ripianare i debiti accumulati dall’Asm. Non dimentichiamoci, inoltre, che in base alla recente manovra finanziaria, le aziende municipalizzate che presentano un bilancio in perdita negli ultimi tre anni devono necessariamente essere liquidate”. Ma il rapporto con Passalacqua si è davvero incrinato oppure la frattura è destinata a ricomporsi? “Mi rendo conto di come il sindaco stia subendo pressioni non indifferenti – sottolinea Corvaia – ma credo che non ci saranno problemi e che tutto verrà chiarito. La mia intenzione è quella di portare a termine il mio mandato nei prossimi due anni fornendo risposte chiare ai cittadini”.
La parola, adesso, passa al Prefetto, anche se noi riteniamo che il Prefetto, a cui riconosciamo l'autorità di governo ed un indubbia autorevolezza, non può avere il ruolo di "supervisore" dei conti di ASM, sarebbe una forzature rispetto a quelle che sono le funzioni e le prerogative prefettizie.
Ci sembra in fine che, un non auspicato intervento del Prefetto in tal senso, equivarrebbe a dichiarare il fallimento della politica locale che, in tal modo, delega per non assumersi le proprie responsabilità, una politica incapace di effettuare scelte per il bene della città e che, come gli struzzi, mette la testa sotto la sabbia.

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